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CERAMBYX CERDO / GREAT CAPRICORN BEATLE / CERAMBICE DELLA QUERCIA

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classe: Insecta – ordine: Coleotteri

famiglia: Cerambycidae – genere: Cerambyx

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Le dimensioni variano tra i 5 e gli 11 cm, ha un corpo robusto e allungato, nero intenso; le elitre sono bruno-rossastre all'apice, e mentre nei maschi le antenne superano la lunghezza del corpo, nelle femmine sono più corte. 

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Questa specie è diffusa in buona parte d'Europa, del bacino del Mediterraneo e del Nord Africa.

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La larva è xilofaga e vive dai 3 ai 4 anni scavando gallerie nel legno vivo, contribuendo alla decomposizione.

Questa si sviluppa all'interno del tronco e dei rami maggiori delle querce. Le piante vecchie e malate vengono preferite, tuttavia anche piante giovani, così come, raramente, altre latifoglie come i castagni possono venire attaccate.
Le piante secche non vengono più attaccate e, sfarfallati gli ultimi adulti, l'attacco non si ripete ad opera di questa specie.
La larva scava grosse gallerie, del diametro di alcuni centimetri ed impiega tre anni per compiere il suo completo sviluppo.
All'approssimarsi del periodo pupale, la larva scava una grossa cella al di sotto della scorza e si trasforma in pupa.

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Il periodo pupale si compie durante l'estate e l'adulto schiude già a settembre. Tuttavia rimane nella sua celletta fino all'estate successiva, nutrendosi del grasso accumulato dalla larva.
Sfarfalla, ai primi caldi di giugno, attraverso un foro nella scorza.

L'adulto frequenta gli alberi nei quali si è sviluppato, non allontanandosi molto da essi. Il loro ciclo vitale vede gli adulti volare tra maggio e agosto, principalmente di notte. 

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Il suo habitat è costituito da foreste di latifoglie mature e vecchie, in particolare querceti con alberi senescenti dove - allo stato adulto - si nutre di linfa che fuoriesce dalle ferite degli alberi e di frutti maturi.

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Cerambyx Cerdo è uno dei più grandi coleotteri xilofago europei, nero con elitre rossastre, noto per le sue antenne molto lunghe, specialmente nei maschi. Le sue larve scavano gallerie nel legno vivo di querce secolari e altre latifoglie, svolgendo un ruolo cruciale negli ecosistemi forestali.

 

È una specie rara e protetta, vulnerabile alla perdita di habitat (vecchie foreste) e classificata come specie prioritaria nella Direttiva Habitat europea. Inoltre la sua protezione contribuisce alla salvaguardia di altre specie legate al legno morto e alle cavità arboree visto che non danneggia alberi giovani e sani ma cerca alberi vecchi o deboli creando microhabitat per altri organismi. 

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Il suo nome deriva dal mito greco di Cerambo, un pastore che fu trasformato dalle ninfe in Kérambys, un insetto alato, per salvarlo da un diluvio.. 

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  MARK FAIRNINGTON                                                  

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I dipinti di Mark Fairnington sono noti per il loro intenso realismo e l'osservazione dei dettagli.

Le sue opere variano enormemente in scala, dai dipinti su larga scala di insetti montati, esposizioni di tassidermia di uccelli, fiori, ritratti di tori da premio alla serie di dipinti di occhi in miniatura.

 

L'interesse è decisamente rivolto alle eccentricità, quelle necessarie per rappresentare la complessità. Le identità dei soggetti ritratti da Mark Fairnington viene rafforzata attraverso la pittura. Nel tempo sta costruendo una sorta di bestiario che sonda la possibilità del realismo.

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"La ricerca sulle collezioni di storia naturale è stata importante per il mio lavoro, le collezioni partivano dalle migliaia di esemplari riportati dai primi viaggi di scoperta. Uno dei focus del mio lavoro è la linea che può essere tracciata tra osservazione e speculazione: le finzioni che si costruiscono attorno ai fatti nelle scienze naturali. Un esempio di ciò è l’origine del nome “uccelli del paradiso”. Fu nel 1522 quando gli europei videro i primi esemplari, pelli che erano state preparate per il commercio rimuovendo le gambe dai nativi papuani, a volte insieme alle ali e alle teste.

Si chiedevano come potessero esistere questi uccelli senza ali né piedi e credevano che dovessero aver vissuto tutta la vita nell'aria, che fossero uccelli del Paradiso. Il ciclo vitale immaginato di questi uccelli, pur basandosi sullo studio di esemplari, sembra rappresentare un desiderio da parte degli osservatori. Storie come queste sono rappresentazioni importanti delle nostre mutevoli relazioni con il mondo naturale. Sebbene possano essere descritti come note a piè di pagina nella storia della scienza, il loro potere narrativo persiste."

 

Le mostre precedenti includono una mostra personale Collected and Possessed all'Horniman Museum, Londra (2015) e le mostre A Duck for Mr Darwin al Baltic Centre for Contemporary Art (2009) e Fabulous Beasts al Natural History Museum (2004). Unnatural History pubblicata dalla Peter Zimmermann Gallery (2012) era una monografia del lavoro dell'artista con un testo di Darian Leader.

 

 

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The-Scapegoat – oil on canvas, 80x165cm, Mark Fairnington ©

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