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LUCANUS CERVUS / STAG BEETLE / CERVO VOLANTE
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classe: Insecta – ordine: Coleoptera
famiglia: Lucanidae – genere: Lucanus
Le dimensioni variano dai dai 25 agli 80 mm (100 mm per la sottospecie judaicus); è sicuramente uno dei più grossi coleotteri esistenti in Europa.
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È diffuso in tutta Europa, sebbene sia assente in Irlanda.
In Italia è limitato alle regioni settentrionali e centrali.
In Spagna e Portogallo è presente solo nell'area settentrionale di ciascun paese. In Gran Bretagna è in gran parte confinato nel sud-est dell'Inghilterra, dove è molto diffuso. La specie è in espansione in Croazia e Slovacchia, mentre è completamente scomparsa in Danimarca e in Lettonia.
La specie è stata associata a diversi alberi tra cui quelli dei generi Quercus, Tilia, Fagus, Salix e alcune specie in altre famiglie tra cui il pioppo nero e l'ippocastano. Le larve si sviluppano in prossimità di legno morto.
Il cervo volante possiede due paia di ali: le prime sono molto robuste e prive di nervatura; le seconde sono più leggere e vengono ripiegate sotto le prime. Deve il suo nome alla presenza di due strutture che ricordano i palchi di un cervo, ma che altro non sono che mandibole molto sviluppate, più nel maschio che nella femmina.
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Queste "corna" vengono utilizzate per i combattimenti durante il periodo riproduttivo e fanno apparire il maschio più temibile di quanto effettivamente sia, infatti i muscoli non sono in grado di muovere con forza tali gigantesche mandibole che pertanto risultano alquanto inoffensive, nella femmina, invece, essendo più piccole sono anche molto più efficaci e consentono alla portatrice di pizzicare con più forza e con maggiore danno, queste mandibole permettono di distinguere il maschio dalla femmina, inoltre tra i maschi, la forma e dimensione relativa delle mandibole mostra una grande variazione, tanto da far ipotizzare l'esistenza di due morfologie: una minore e una maggiore. Nei maschi di taglia maggiore il rapporto tra la taglia delle mandibole e quella corporea è più elevato, indicando che gli individui più grandi investono più energie per lo sviluppo di queste "armi", lo sviluppo di queste strutture esagerate ha effetti negativi sulla probabilità di sopravvivenza degli individui che le posseggono, anche se allo stesso tempo, le mandibole più grandi potrebbero avvantaggiare i maschi maggiori, sia nei combattimenti che negli accoppiamenti.
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Lo sviluppo di un cervo volante può durare tra i 3 e i 10 anni per i maschi più sviluppati. Le uova vengono deposte alla base dei ceppi di alberi vecchi o morenti (preferibilmente: quercia, castagno, faggio, salice e pioppo) che vengono incisi dalle mandibole della femmina prima della deposizione.
Alla schiusa nascono delle larve chiare munite di potenti mandibole che utilizzano per incidere il legno e scavare lunghe gallerie. Al termine del loro sviluppo, quando misurano circa 10 centimetri di lunghezza ed 1 cm di diametro, queste larve scavano una celletta in cui avverrà la metamorfosi.
Le larve si sviluppano seguendo diverse fasi che in 4-6 anni le porteranno a diventare pupe. Gli adulti, presenti già fin dall'autunno, non escono all'aperto fino al giugno successivo. Il loro stadio immaginale è relativamente breve (pochi mesi): i maschi, in genere, muoiono tra luglio ed agosto, mentre le femmine possono sopravvivere più a lungo, restando attive fino a settembre avanzato. Gli adulti si nutrono di nettare e linfa degli alberi, ma anche di frutta matura.
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​Un tempo molto comune, il cervo volante – come altri coleotteri che vivono nel legno – è oggi in declino. La specie si deve considerare prossima alla minaccia per la riduzione o la distruzione del suo habitat, in particolare per le pratiche forestali che tendono a eliminare i vecchi tronchi. È inserita in norme di protezione dell'Unione Europea, e precisamente nell'Allegato II della Direttiva Habitat del 1992 (CEE/92/43) (specie la cui salvaguardia richiede la designazione di zone speciali di conservazione). La specie è inoltre inclusa nella Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa, anche nota come convenzione di Berna.
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"Lucanus": Deriva dal latino lucavus, collegato a lucus (bosco), indicando il suo habitat naturale.
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La sua interpretazione ed uso nella tradizione e nella mitologia è contrastante. Fin dall'antichità, i Lucani lo usavano come talismano e Plinio riporta che si appendevano le sue mandibole ai bambini per proteggerli dalle malattie. Nel Medioevo era altresì considerato un distributore di tizzoni ardenti, capace di appiccare incendi, guadagnandosi soprannomi come "Hausbrenner" (bruciacase) in Germania, associato al male.
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Nelle Metamorfosi di Ovidio, Cerambo, un musicista, fu trasformato in cervo volante dalle ninfe per salvarlo da un'inondazione, ricevendo le ali per volare via.​​
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Jennifer Angus è professoressa presso il Dipartimento di Studi di Design dell'Università del Wisconsin-Madison, dove insegna design tessile, in particolare tutto ciò che ha a che fare con la tintura e la stampa dei tessuti, compresi i coloranti naturali. È un'artista descritta da Art Daily come "uno dei migliori artisti di installazioni contemporanee del paese". Jennifer crea alcuni dei lavori più provocatori che la maggior parte delle persone abbia mai visto in un museo d'arte. Compone modelli utilizzando centinaia di insetti, posizionandoli in disposizioni che suggeriscono carta da parati e tessuti. Angus è stato uno dei nove principali artisti contemporanei selezionati per la storica mostra Wonder alla Renwick Gallery dello Smithsonian nel 2015.
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Jennifer ha ricevuto numerosi premi, tra cui sovvenzioni del Canada Council, dell'Ontario Arts Council e del Wisconsin Arts Board. Più recentemente ha ricevuto il primo Forward Art Prize, un premio illimitato per le artiste donne eccezionali del Wisconsin. Presso l'Università del Wisconsin-Madison ha ricevuto sovvenzioni annuali dalla Graduate School, nonché il Vilas Associate Award, l'Emily Mead Baldwin-Bascom Professorship in the Creative Arts, la Romnes Fellowship, l'UW Arts Institute Creative Arts Award, Rothermel Bascom Professorship, il Kellett Mid-Career Faculty Researcher Award e più recentemente l'Edna Wiechers Arts in Wisconsin Award. Nel 2013, Albert Whitman and Company, Chicago, ha pubblicato il suo primo romanzo, Alla ricerca di Goliathus Hercules.
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Presso l'Università del Wisconsin – Madison è a capo della facoltà della Global Artisans Initiative che ha lanciato un programma di sensibilizzazione interdisciplinare che mette in contatto gli studenti con gli artigiani che hanno richiesto assistenza per lo sviluppo di microimprese. Il programma sfrutta le relazioni che l'Università del Wisconsin ha costruito nel corso di molti anni nei siti di corsi nel settore sanitario globale in Ecuador, India, Kenya, Messico, Nepal e Vietnam per creare una progettazione del prodotto e un sistema di mercato per sostenere il benessere economico degli artigiani locali.
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Wishful Wild, Fragile Earth – 2022, Jennifer Angus ©

