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ODIELLUS TROGULOIDES / HARVESTMAN / OPILIONE
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classe: Arachnida – ordine: Opiliones
famiglia: Phalangiidae – genere: Odiellus
I maschi misurano da 7,3 a 7,8 mm e le femmine da 6,9 a 8,6 mm.
Questa specie si trova in Algeria, Marocco, Portogallo, Spagna, Francia e Italia
Gli Opilioni sono un ordine appartenente alla classe degli Aracnidi.
Per quanto siano molto simili per aspetto e caratteristiche, gli opilioni non sono ragni (un altro ordine: Araneae).
Questi aracnidi sono noti per le loro zampe eccezionalmente lunghe, rispetto alle dimensioni del corpo, anche se ci sono specie con gambe corte. La differenza tra gli opilionidi e i ragni è che negli opilionidi le due sezioni principali del corpo (il cefalotorace e l'opistosoma) sono sostanzialmente unite in una struttura a forma ovale.
Hanno una sola coppia di occhi al centro della testa, orientati lateralmente. Tuttavia ci sono specie senza occhi, come la specie brasiliana Caecobunus termitarum (Grassatores), la specie Giupponia chagasi (Gonyleptidae) e tutte le specie di Guasiniidae. Di fianco agli occhi sono poste delle ghiandole che secernono sostanze odorose utilizzate come difesa.
L'apparato di alimentazione (stomotheca) differisce dagli altri aracnidi: l'assunzione di cibo non si limita ai liquidi, ma può prevedere anche l'assunzione di cibi solidi.
Non dispongono di ghiandole della seta o velenifere.
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Il resto della loro, sia pur breve vita, è dedicato alla riproduzione. La riproduzione è sessuale, l’accoppiamento avviene a terra e le uova vengono deposte sulla superficie dell’acqua.
Le specie di opilioni scoperte in tutto il mondo sono circa 6.650 secondo i dati raccolti ad Aprile 2017, ma si ipotizza che il numero reale delle specie esistenti possa superare le 10.000.
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Questa specie fu descritta con il protonimo Phalangium troguloides da Lucas nel 1846. Fu collocata nel genere Acantholophus da Simon nel 1879 poi nel genere Odius da Roewer nel 1912. Poiché il nome Odius Thorell, 1876 era occupato da Odius Lilljeborg, 1865, fu sostituito da Odiellus da Roewer nel 1923.
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Miguel Ángel Martín (León, 1960) è un fumettista spagnolo.
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È definito dal Time “uno dei migliori disegnatori europei di fumetti” e dalla rivista The Face venne incluso nella lista dei “50 disegnatori del secolo”.
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Ha esordito pubblicando dissacranti strisce quotidiane sui giornali nel 1985 con Cronica Negra su La Crónica di León e dove rimase fino alla fine degli anni novanta; realizzò anche le serie Keibol Black, Kyrie e Nuevo Europeo, che ebbe anche una adattamento teatrale nel 2004. Realizzò poi la serie The Space Between sulla rivista spagnola Zona 84 e poi proseguita in Italia dalle Topolin Edizioni.
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La sua serie, Brian the Brain, incentrata su un bambino dotato di poteri extrasensoriali ma privo di calotta cranica, venne pubblicata in Spagna dal 1990 al 1993 e nello stesso periodo anche in Italia dalla Topolin Edizioni di Vacca. Nel 2015 è stata ripubblicata integralmente in unico volume in Italia da Edizioni NPE .
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Nel 1995 inizia a collaborare con l'etichetta discografica Subterfuge Records. In seguito ha pubblicato anche su riviste di tutto il mondo come El País, Marie Claire, Primera Línea, Maxim, Leer, GQ, Rolling Stone, L'antitempo.
Tra le opere successive: Neuro Habitat, Playlove e una versione illustrata di Le 120 giornate di Sodoma e collabora poi alla serie U.D.W.F.G.. Ha scritto la sceneggiatura del film Neuroworld di Borja Crespo, basata su un paio di suoi racconti a fumetti e prodotto da Calle 13, un canale televisivo spagnolo.
In Italia ha esposto in moltissime occasioni, mentre ha ultimamente presentato, in occasione della mostra Mitos del Pop, un volume su commissione del Museo Thyssen.​​​​​​​​​​​​​​​​
Miguel Ángel Martín ©
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