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RHINOLOPHUS EURYALE / MEDITERREAN HORSESHOE BAT
FERRO DI CAVALLO EURIALE
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classe: Mammalia – ordine: Chiroptera
famiglia: Rhinolophidae – genere: Rhinolophus
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Il ferro di cavallo euriale è un pipistrello della famiglia dei Rinolofidi diffuso nell'Ecozona paleartica.
Pipistrello di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 43 e 58 mm, la lunghezza dell'avambraccio tra 43 e 51 mm, la lunghezza della coda tra 22 e 30 mm, la lunghezza delle orecchie tra 17 e 27 mm e un peso fino a 17,5 g.
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La pelliccia è lunga, soffice e lanuginosa. Le parti dorsali bruno-grigiastre con dei riflessi rossastri o giallastri e la base dei peli biancastra, mentre le parti ventrali sono molto più chiare. La sottospecie R.c.parvus ha una macchia chiara dietro la base anteriore di ogni orecchio. Le orecchie sono corte. La foglia nasale presenta una lancetta triangolare e con la punta smussata, un processo connettivo a forma di corno elevato, appuntito e curvato in avanti, una sella con i bordi paralleli, l'estremità arrotondata e priva di peli. La porzione anteriore non copre completamente il muso ed è provvista di un incavo centrale superficiale alla base. Il labbro inferiore ha tre solchi longitudinali. Le membrane alari sono marroni chiare, la prima falange del quarto dito è relativamente corta. La coda è lunga ed inclusa completamente nell'ampio uropatagio. Il primo premolare superiore è piccolo e situato lungo la linea alveolare. Il cariotipo è 2n=58 FNa=60.
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Emette ultrasuoni ad alto ciclo di lavoro con impulsi di lunga durata a frequenza costante di 101–108 kHz.
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Si rifugia all'interno di grotte e più raramente in edifici e miniere dove forma grandi colonie fino a 2.000 individui, spesso insieme ad altri ferri di cavallo, al vespertilio smarginato, vespertilio di Capaccini e il miniottero comune. Entra in ibernazione in inverno durante il quale si sposta nei ricoveri verso le entrate a temperature intorno ai 10-12,5 °C, mentre in estate le femmine formano vivai di 50-400 esemplari, con i maschi talvolta presenti. L'attività predatoria inizia tardi la sera. Il volo è lento, fluttuante ed altamente manovrato, può rimanere sospeso in aria. È una specie sedentaria con spostamenti massimi fino a 134 km.
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Si nutre di lepidotteri e in misura minore di neurotteri e ditteri catturati nella vegetazione od occasionalmente anche al suolo e divorati sopra specifici posatoi.
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Danno alla luce un piccolo alla volta tra giugno e agosto. Raggiungono la maturità sessuale a due o tre anni.
Questa specie è diffusa in maniera frammentata nell'Europa meridionale, Africa nord-occidentale e nel vicino oriente fino all'Iran nord-orientale. In Italia è presente su tutto il territorio.
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Vive nelle foreste decidue di sclerofille, radure semi-desertiche, boscaglie in zone calcaree in prossimità di fonti d'acqua fino a 1.000 metri di altitudine.
La IUCN Red List, considerato il declino della popolazione stimato del 30% negli ultimi 27 anni, classifica R.euryale come specie prossima alla minaccia di estinzione (Near Threatened).
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Elena Micheli, aka Elena M. Rosa Lavita, racconta così l'inizio ed il percorso della sua ricerca artistica:
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"La percezione, quale ‘Giovane Artista’ operante in ambito visivo, che l’espressione materico astratta non rappresentasse più linguaggio sufficiente al proprio ‘sentire’ l’ha condotta a interessarsi prevalentemente alle installazioni d’ambiente ad addentrarsi precocemente in ambiti Alchemici, Simbolici, Ermetici.
Per estrarre significanza dal balenare di una immagine / sensazione. Per trovare tracce di Essenza di una sorta di Coscienza collettiva Ermetico-Underground.
I materiali: Metalli, Legno, Acqua, Terra. Poi: Chiodi e Ready-made.
Quindi l’idea Sinestetica di espressione Visiva, ma anche Olfattiva, Tattile e poi – finalmente – Sonora. Era il 1997.
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Oggi artista multidisciplinare, dedita inoltre alla grafica per copertine di lavori discografici, intende utilizzare la musica, o meglio il “suono’’, come ulteriore media espressivo per veicolare un messaggio, piuttosto che come linguaggio fine a sé stesso. Strutture ripetitive ambient, minimal, soundscapes, campionamenti intessuti di rumori, field recordings come appunti di vita, di luoghi, di viaggio, riletti e interpretati attraverso le vibrazioni delle corde del basso e dei suoni ottenuti utilizzando oggetti di uso comune.
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Distruzione / Ricostruzione analogica di un personale paesaggio interiore.
Nel passato ha preso parte ad alcune mostre collettive e personali, negli ultimi anni ha firmato numerose grafiche per produzioni musicali, ha realizzato tre album a proprio nome, inframezzati da una cospicua rosa di collaborazioni, pubblicando per etichette sia italiane che estere.
Prosegue la ricerca catartico sinestetica di fusione dei linguaggi espressivi."
sounds:
https://rosalavita-elenam.bandcamp.com/
images:
Elena M. Rosa Lavita ©

