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STRIX ALUCO - TAWNY OWL - ALLOCCO

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classe: Aves – ordine: Strigiformes

famiglia: Strigidae – genere: Strix

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L'allocco comune è un uccello rapace della famiglia degli Strigidi.

Si chiamano, nel gergo comune, allocchi anche gli altri uccelli del genere Strix.

Ha occhi neri, non possiede ciuffi auricolari, si mimetizza alla perfezione nel bosco che frequenta, il suo colore può sembrare la corteccia di un albero. Il piumaggio presenta colorazioni che possono essere differenti e sono denominate morfismi. Pur trattandosi della stessa specie si possono avere individui con un morfismo rosso, grigio o intermedio fra questi due colori. La taglia è di 38 cm, il peso variabile ma non supera i 600 g. Il dimorfismo sessuale è caratterizzato dalle dimensioni maggiori della femmina, caratteristica comune agli Strigidi.

Diffuso in tutta Italia, tranne che in Sardegna e nella penisola salentina, e in gran parte dell'Europa, Asia e Africa del Nord. Strettamente legato agli ambienti forestali, si adatta facilmente anche agli ambienti agricoli e antropizzati, perfino i pieni centri storici di città di grandi e piccole dimensioni. Strettamente notturno al di fuori del periodo della riproduzione, durante l'allevamento dei piccoli è attivo anche al crepuscolo o in pieno giorno. Per il riposo utilizza posatoi su conifere, alberi coperti di edera, camini e anfratti nelle cascine o nei monumenti.

Come per il gufo comune, i piccoli mammiferi sono il suo pasto preferito, in particolare i topi; si ciba, comunque, anche di piccoli uccelli tra cui civette e assioli, anfibi, rettili e insetti.

Nidifica tra febbraio e maggio, in cavità naturali (principalmente alberi o nidi abbandonati) o artificiali. Può occupare volentieri anche nidi artificiali in legno o cemento. Tali casette nido vanno posizionate su alberi ad altezze superiori, in genere, ai 4 m dal suolo.

La deposizione rispetto ad altre specie di Strigiformi è anticipata e in occasioni particolari può riprodursi anche alla fine dell'inverno.
Depone mediamente 2-4 uova, a intervalli non regolari (fa solo una covata). L'incubazione dura un mese, l'involo dei pulcini avviene dopo 5 settimane dalla schiusa. Per l'autosufficienza occorrono 4 mesi.

È specie protetta ai sensi della legge 157/92. Non globalmente minacciata. CITES II, SPEC 4. In incremento ovunque in Europa grazie alla protezione, al rimboschimento e alle sue capacità di adattamento agli ambienti antropizzati. In Italia, l'allocco è diffuso dappertutto dalle coste marine sino a 1500-1800 m s.l.m. purché ci siano ambienti boschivi, anche degradati. Colonizza frequentemente i centri cittadini con aree monumentali e parchi (Pavia, Trento, Siena, Roma, Torino, Bergamo). Popolazione stimata in Italia: 45000-70000 coppie. Localmente molto abbondante (fino a 5,5 coppie/km², Parco di Monza, MB, Bosco della Mesola, FE). La mortalità da traffico veicolare è apparentemente minima, ma la specie è vulnerabile ai rodenticidi di nuova generazione (difenacoum, bromadiolone, brodifacoum, floucomafen).

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 MÁRIA GORDON                                              

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     María Gordon è un'artista autodidatta attualmente residente nei Paesi Baschi. Il suo lavoro si ispira alle foreste di faggi in cui è cresciuta, al grigio Mar Cantabrico e ai ricordi nebbiosi dell'infanzia. Anche le intuizioni religiose e l'educazione cattolica svolgono un ruolo importante, insieme alle influenze del folklore e del paganesimo. 

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Lo studio della filosofia ha plasmato la sua prospettiva artistica e il suo approccio concettuale, esplorando temi esistenziali, come la speranza, la fede, il rifugio interiore e la relazione tra natura e spirito.

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Crea storie silenziose su creature e paesaggi di altri mondi, che diventano compagni lungo il percorso. Questo universo interconnesso le permette di elevare le esperienze personali in un regno di miti e racconti, fondendo sogni, ricordi e dolore nell'immaginario collettivo.

Sebbene l'acquerello sia diventato il suo mezzo principale, espandere le sue capacità artistiche ed esplorare diverse tecniche è uno degli impulsi principali che guidano il suo viaggio creativo. Recentemente ha iniziato ad aggiungere tre dimensioni alle sue illustrazioni, creando diorami, figure di carta articolate e peep show, un percorso che intende continuare a esplorare, come il Rusalka Paper Theatre.

 

"Toys have always fascinated me because they are playful and comforting, while they become relics of something lost. With works like dioramas, music boxes, or praxinoscope strips, I explore this duality between innocence and unease, joy and melancholy, and memory and imagination."

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Rusalka – 2025, Mária Gordon ©

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